Ammesso che arrivi mai realmente un accordo tra Partito democratico e Movimento 5 stelle sulle riforme, questo non avverrà certamente nell’incontro tra le due delegazioni programmato alla Camera per il 25 giugno alle 14.30. E’ prevista una diretta in streaming. Da quando esiste il genere umano, nella politica le decisioni realmente importanti sono state sempre prese a porte chiuse. Quindi lo streaming sarà, esattamente come le altre volte, uno spettacolino totalmente inutile, buono solo per inseguire le mode. Ed è anche probabile che, come le altre volte, si riveli solo una deprimente pagliacciata.

Quindi se Pd e M5S arrivassero veramente ad un’intesa per togliere di mezzo Forza Italia dal gioco (perché di questo si tratta, in fondo), lo farebbero attraverso conversazioni segrete e criptate. Nel giochetto odierno davanti alle telecamere via web non è nemmeno garantita la presenza dei leader. Al momento sembra assente Beppe Grillo, così come Matteo Renzi. Manderanno avanti le seconde linee: principalmente Serracchiani e Zanda, Di Maio e Brescia. Ma tutto potrebbe cambiare all’ultimo momento, sempre in ossequio alle leggi dello spettacolo, che Grillo e Renzi conoscono perfettamente.

Nel frattempo, da parte grillina (ma non da esponenti politici del M5S) sono arrivati insulti pesanti contro Maria Elena Boschi, ministro Pd per le riforme. Nella pagina Facebook di Beppe Grillo, nei commenti di alcuni visitatori la Boschi viene fatta oggetto di apprezzamenti sessisti, spesso molto volgari. In altri commenti viene difesa, o meglio vengono stigmatizzati gli attacchi.

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