Ha preso il via lunedì 17 marzo il vertice tra italo-tedesco a Berlino tra Matteo Renzi e Angela Merkel (foto by InfoPhoto). Il messaggio della Cancelliera nei confronti del premier italiano è incoraggiante: “Sono rimasta veramente impressionata, si tratta di un cambiamento strutturale - ha detto il capo dell’esecutivo di Germania in conferenza stampa -. Abbiamo esaminato tutti gli aspetti delle riforme e devo dire che gli auguro molta fortuna e coraggio, è un messaggio di cui ci rallegriamo tutti”.

Parere positivo anche il commento sul Jobs Act (il piano del lavoro) e sulle garanzie offerte da Matteo Renzi sul rispetto dei parametri del patto di stabilità: “Anche per me è chiaro che l’Italia tiene conto della stabilità ma anche delle due componenti crescita e occupazione. So bene che l’Italia per quel che riguarda il patto di stabilità e di crescita lo rispetterà. Renzi ha detto che le regole hanno validità. Non ne dubito e sono certa che sarà realizzato giorno per giorno”.

L’incontro viene giudicato con soddisfazione anche da Renzi: “E’ stata un’occasione per illustrare un processo di riforme molto ambizioso e coraggioso. Siamo convinti che l’Italia deve fare le riforme ma anche restituire ai propri cittadini la possibilità di credere che l’Ue non è la causa ma la soluzione dei problemi. Quei partiti che lo dicono sbagliano. Non misure una tantum, ma misure irreversibili di cambiamento. Il percorso che ci attende cambierà il livello istituzionale in Italia e le riforme devono essere fatte subito anche se il governo ha come orizzonte il 2018. Occorre avere la forza di investire sul grande problema dell’Italia: con le misure di questi anni il rapporto debito/pil è cresciuto al 132% perchè, nonostante l’avanzo primario, il nostro problema è la mancata crescita”.

Insieme al premier ci sono altri sei membri del governo che hanno preso parte al vertice bilaterale. Tra questi il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha incontato il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble che – informa una nota dell’escutivo – “ha salutato favorevolmente l’obiettivo del governo italiano di accelerare il tempo delle riforme per aumentare produttività e crescita e ridurre l’altra disoccupazione giovanile” aggiungendo che “è anche giusto che il consolidamento delle Finanze statali attraverso le riforme strutturali non sia rinviato”.

A qesto porposito è arrivata una riposta indiretta di Renzi. Il premier ha assicurato che il suo governo non vuole e non chiede trattamenti di favore e non intende sforare il rapporto tra deficit e Pil indicato dal patto di stabilità: “Noi rispetteremo tutti i criteri , l’Italia non chiede niente, non vuole cambiare regole che sono state decise insieme e sono molto importanti”. Sulle coperture delle misure fiscali, Renzi le ha date per acquisite aggiungendo che “non c’è bisogno che le conosca Angela Merkel”.