Un terribile caso di un suicidio multiplo sta scuotendo in queste ore l’India. Quattro atlete di canottaggio hanno infatti tentato di togliersi la vita avvelenandosi con dei frutti nocivi: una delle giovanissime ragazze ha perso la vita, mentre le altre tre sono attualmente ricoverate in ospedale e stanno lottando tra la vita e la morte.

La tragica fatalità è avvenuta mercoledì sera nel Kerala, uno stato meridionale dell’India, all’interno di un ostello della Authority degli Sport dell’India (SAI). Protagoniste quattro giovani campionesse indiane di canottaggio dell’età di quindici anni, tra cui una ragazza che aveva conquistato una medaglia d’oro ai Giochi Nazionali dell’India.

Le quattro ragazzine hanno deciso di compiere il gesto estremo mangiando insieme dei frutti di Othalanga, una pianta velenosa anche nota come “l’albero dei suicidi”. Pare che le atlete prima di tentare il suicidio abbiano lasciato un biglietto d’addio, in cui una di loro accuserebbe i suoi allenatori: “responsabili di non aver fatto niente a proposito dei suoi reclami”, ma le cause della loro azione sono al momento ancora da verificare.

I famigliari della ragazzina che ha perso la vita, Aparna Ramabhadran, accusano esplicitamente gli allenatori per i loro metodi di allenamento estremi, dichiarando al network tv indiano Ndtv che la loro figlia negli scorsi giorni sembra sia stata colpita con un remo alla schiena. La famiglia dell’atleta scomparsa sostiene che: “Le ragazze non erano in grado si sopportare le torture fisiche e mentali”.

Accuse che sono respinte dal Centro Governativo per gli Sport d’acqua dell’Autorità Sportiva Indiana incriminato. Il direttore del centro Injeti Srinivas ha comunque dichiarato che: “Se emergeranno mancanze da parte nostra o saranno individuati dei colpevoli, prenderemo i più severi provvedimenti”. Anche da parte del ministero dello sport indiano sono arrivate rassicurazioni sul fatto che sul caso si investigherà a fondo in modo da accertare se, e da parte di chi, sono avvenute delle violenze che hanno spinto le quattro giovanissime a prendere questa drammatica decisione.