Ram Lubhay, un indiano di 43 anni, era stato accusato di aver rapito una bambina sulla spiaggia di Scoglitti mentre era in compagnia dei suoi genitori. Una tranquilla giornata che si sarebbe potuta trasformare in un incubo. L’uomo, stando alle prime indiscrezioni trapelate, avrebbe avvicinato la piccola, l’avrebbe presa in braccio e infine sarebbe scappato via. Solo grazie all’intervento dei genitori della bimba, si sarebbe scongiurato il peggio. Questa la prima ricostruzione che, però, col passare dei mesi è stata smontata dalla Procura di Ragusa che fin dal primo momento aveva deciso, tra lo stupore generale, di non convalidare il fermo dell’indiano. Quell’uomo non aveva rapito la bimba, lo aveva detto il pm che si stava occupando del caso. E aveva ragione.

Indiano rapisce bimba, è stato espulso

Ieri, infatti, il Gip del Tribunale di Ragusa ha emesso una sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell’indiano accusato del rapimento che sarebbe avvenuto il 16 agosto scorso sul lungomare di Scoglitti, nel ragusano. L’uomo era stato fermato dai carabinieri ma il pm non aveva convalidato il suo fermo poiché non c’erano affatto gli estremi. Il 43enne, tra l’altro, è stato espulso dal territorio nazionale poiché irregolare.

Indiano rapisce bimba, il pm non aveva convalidato il fermo

Per la difesa, ovvero l’avvocato Biagio Giudice, “resta il rammarico di non poter informare il signor Lubhay, che si è sempre dichiarato innocente. Sarà difficile per lui sapere che non si è proceduto nei suoi confronti”. Una vicenda, quella del presunto rapimento di Scoglitti, che aveva portato ad uno scontro tra Procura e Ministro il quale aveva deciso di inviare degli ispettori a Ragusa per far luce sull’accaduto.