Tre italiani risultano dispersi dopo un’immersione avvenuta nei mari dell’Indonesia. I tre facevano parte di un gruppo intento a fare snorkeling e immersioni subacquee. Con loro c’era una guida che è sopravvissuta e si trova ora ricoverata in ospedale in stato confusionale. Inizialmente risultavano 5 italiani dispersi, ma 2 sono stati rintracciati e messi in salvo dalle squadre di soccorso locali. Le loro condizioni non desterebbero preoccupazione. I due, infatti, non si erano immersi insieme agli altri ma erano rimasti in superficie, preferendo dedicarsi allo snorkeling.

Le ricerche degli altri italiani ancora dispersi in Indonesia proseguono. Dalle prime informazioni trapelate si è appreso che insieme a loro ci sarebbe anche un cittadino belga.

Italiani scomparsi in Indonesia, Farnesina conferma la notizia

La notizia della scomparsa dei tre cittadini italiani in Indonesia, data dai media locali, è stata confermata nelle scorse ore anche dalla Farnesina.

La Farnesina ha già provveduto a contattare le famiglie dei tre connazionali dispersi e ha attivato dei canali con le autorità locali per seguire le operazioni di ricerca e soccorso. I tre sono scomparsi da sabato sera nelle acque dell’isola di Sangalaki, in Borneo, nella parte orientale dell’Indonesia.

Le operazioni di ricerca sono coordinate dalle squadre della regione di East Kalimantan. La polizia ha interrogato la guida, Osland, che non è stata in grado di fornire informazioni sull’incidente che ha causato la scomparsa di alcuni partecipanti all’immersione. La guida zoppica ed è ancora sotto shock per l’accaduto.

Il gruppo era partito dall’isola Sangalaki alla volta dell’isola di Derawan in motoscafo. A insospettirsi per il mancato rientro della comitiva è stato proprio il conducente del motoscafo che ha lanciato l’allarme, allertando i soccorsi.

Le ricerche sono partite immediatamente. I soccorritori hanno subito rintracciato la guida e alcuni dei membri del gruppo ma non sono riusciti ancora a ritrovare i 3 italiani e il cittadino belga. La speranza è che la corrente li abbia trascinati su uno dei tanti isolotti dell’area e che siano riusciti a mettersi in salvo.