Il bilancio dell’esplosione avvenuta a Bali, in Indonesia, è di tre morti e una ventina di feriti: si tratta dei passeggeri di un battello, tra i quali vi erano 35 turisti (quattro dei quali sarebbero italiani).

La deflagrazione, avvenuta poco dopo che il mezzo era partito in direzione di Gili Trawangan e Lombok. avrebbe interessato il motore e potrebbe essere stata causata da un corto circuito che avrebbe interessato il deposito di carburante.

La batteria dell’imbarcazione sarebbe stata collocata proprio nelle vicinanze dei serbatoi, una decisione molto rischiosa e in contrasto con le norme di sicurezza vigenti, che avrebbe portato prima al piccolo incendio e poi all’esplosione.

Due delle vittime sarebbero un indonesiano e un tedesco, mentre è ancora ignota la nazionalità della terza. I feriti proverrebbero invece dalla Gran Bretagna, Portogallo, Germania, Australia e Corea del Sud.

Esclusa dalle autorità l’ipotesi di una bomba, anche sulla scorta della cattiva reputazione che il Paese ha riguardo alla sicurezza dei mezzi marittimi (molti gli incidenti simili avvenuti in passato). Un problema importante, visto che l’arcipelago indonesiano comprende più di 17mila isole, e dipende dunque dai servizi di traghetti per la maggior parte degli spostamenti.

L’anno scorso dozzine di turisti vennero feriti da piccole esplosioni avvenute su un traghetto che si stava dirigendo al resort di Lombok.