Un infermiere tedesco di quarant’anni, Nils Högel, sarebbe sospettato di aver ucciso ben ottantaquattro pazienti. L’uomo è già stato condannato all’ergastolo per la morte di due persone e per aver tentato di uccidere altri due pazienti nel 2015. A quanto pare, però, i crimini commessi dal presunto infermiere killer potrebbero essere molti di più. Oltre ottanta decessi sospetti, avvenuti tutti nell’arco di circa cinque anni (tra il 2000 e il 2005) presso cliniche situate nella zona Nord Ovest di Delmenhorst, in Germania.

Stando a quanto avrebbero scoperto gli inquirenti, il presunto infermiere killer seriale avrebbe ucciso i pazienti provocando loro un’overdose di farmaci in grado di provocare un arresto cardiaco. L’inchiesta, chiusa dopo la condanna all’ergastolo inflitta all’uomo, è stata riaperta dopo che si sono sollevati dubbi in merito a tantissimi altri decessi. Da qui il sequestro delle cartelle cliniche in tutti gli ospedali in cui ha lavorato il presunto infermiere killer nel corso degli anni e a quanto pare gli inquirenti avrebbero trovato sospetti validi in almeno ottantaquattro casi. Un numero che potrebbe essere persino superiore, dato che molti pazienti sono stati cremati.

I casi di presunti omicidi tra i pazienti di questa zona a Nord Ovest della Germania, nei pressi di Brema, sono via via cresciuti nel corso del tempo, arrivando fino all’attuale stima – peraltro non del tutto definitiva – di oltre ottanta presunte vittime.