Standard and Poor’s, l’agenzia di rating internazionale, ha visto al ribasso le stime relative alla zona Euro su inflazione e crescita. Il calo delle stime sembra essere dovuto soprattutto al deterioramento dei mercati finanziari, che prosegue dall’inizio di questo nuovo anno, ma sono diversi i dati che destano perplessità e preoccupazioni.

Le indicazioni per il Prodotto Interno Lordo nel 2016 passano a 1,5 per cento, rispetto a quelle di novembre 2015 che erano date all’1,8 per cento. Per quanto riguarda invece i prezzi al consumo, la stima di inflazione è stata ridotta a 0,4 per cento, contro l’1,1 per cento che era invece atteso sempre nello scorso mese di novembre.

Il fatto che nella zona Euro le previsioni economiche siano state riviste al ribasso, preoccupa in termini di ripresa nella stessa zona Euro. Unico dato positivo sembra essere quello in merito alle prospettive per il costo della vita, che dovrebbero decisamente migliorare a partire dall’anno prossimo. Standard and Poor’s ha infatti ritoccato da 1,4 per cento a 1,5 per cento le stime.

In merito alla zona Euro, l’agenzia di rating internazionale sottolinea che gli interventi effettuati dalla Banca Centrale Europea starebbero avendo un effetto inferiore rispetto a quello avuto in passato, sia sulle prospettive di crescita economica che sull’inflazione.