Il picco dell’influenza è ormai vicino, complici anche le temperature polari di questi giorni. E saranno molti di più, probabilmente, gli italiani che si ammaleranno visto che, come ha rivelato una indagine condotta per l’Adnkronos Salute dall’associazione dei medici di famiglia, quest’anno in molti hanno deciso di non vaccinarsi. Ben il 25% al Nord e addirittura il 60% in alcune regioni del Sud in meno rispetto all’anno precedente. Circa un milione e mezzo in tutto.

Il motivo? La paura, dopo il ritiro (nell’ottobre scorso) di alcuni lotti di vaccini antinfluenzali di Crucelle e Novartis per ragioni di sicurezza. Ritiri che all’epoca vennero presentati come precauzionali ma che, evidentemente, hanno preoccupato chi quegli stessi vaccini doveva farsi iniettare. Sono già centinaia di migliaia le persone a letto con l’influenza. E il loro numero crescerà esponenzialmente tra la fine del mese e l’inizio di febbraio, momento atteso per il picco dell’influenza stagionale.

I più a rischio, come sempre, gli over 65, malati cronici e persone che lavorano a stretto contatto con il pubblico. Restano comunque ancora alcuni giorni per potersi vaccinare e i medici lo consigliano, anche se la situazione qui non è critica come quella degli Stati Uniti. L’influenza di quest’anno è comunque arrivata in tutti i Paesi, come si può facilmente vedere su “Flu Trends”, la piattaforma di Google che fa il punto sullo stato della malattia nel mondo.