“Dall’aggregazione dei dati raccolti in quasi vent’anni dai satelliti statunitensi, europei e in particolare da quelli francesi, è emerso che il livello globale dei mari aumenta di 3 millimetri ogni anno. Si tratta ovviamente di una media, dato che in alcune regioni il livello si alza anche di 10 millimetri all’anno, come nel mare delle Filippine, mentre in altre aree, come quella sotto il Canada e l’Alaska, si verifica un abbassamento di 10 millimetri all’anno”.

Queste sono le parole utilizzate da Simonetta Cheli, capo dell’ufficio di Coordinamento del direttorato dell’Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea, pronunciate in occasione di un incontro organizzato con l’Agenzia Spaziale Francese e finalizzato ad analizzare le condizioni dei mari nel nostro pianeta e del loro costante innalzamento.

Grazie infatti all’impiego di speciali satelliti, è stato possibile ottenere dai estremamente precisi sull’innalzamento dei mari negli ultimi 18 anni.

I radar, monitorando l’altezza del satellite rispetto alla superficie terreste, hanno misurato “l’intervallo di tempo che intercorre tra l’emissione e la ricezione di un segnale radar”, così facendo hanno potuto riscontrare che in alcuni punti il livello del mare si è alzato di 3 millimetri ogni anno, in altri di un centimetro, mentre in altri ancora tale livello è addirittura sceso di un centimetro.