Tutti quanti siamo consapevoli del pessimo stato di salute del nostro Pianeta, eppure, da parte sia dei politici che della gente comune, non sembra essere grande preoccupazione.

Chi la vede diversamente sono gli scienziati e gli studiosi che ci riportano i dati pubblicati dallo studio di Nature Climate Change che riguardano l’innalzamento del livello dell’oceano.

Mentre molti di noi credono che questo innalzamento sia costante e uguale in tutti il mondo, questo studio dimostra come ci sarebbero alcune zone che attualmente risulterebbero più colpite di altre.

Stiamo parlando di Norfolk, New York e Boston, presenti nella costa Est degli Stati Uniti.

In queste metropoli il livello si starebbe alzando al ritmo di 2-4 millimetri all’anno, contro gli 0,6 – 1 del resto del mondo.

Le motivazioni di questa differenza sono diverse a riguardano anche le stesse correnti, fatto sta che le proiezioni per il 2100 parlano di un innalzamento pari a 30 centimetri in queste aree.

Nel frattempo arrivano dichiarazioni allarmanti anche dall’Europa, un team di tedeschi, olandesi e finlandesi ha fatto sapere che un eventuale aumento delle temperature di 2 gradi, soglia considerata punto di non ritorno per il nostro pianeta, potrebbe portare ad un innalzamento del livello dei mari di ben 80 centimetri.