È davvero tragica la situazione sulle coste del Mar Nero.

Un pioggia incessante ha portato la quantità di acqua che di solito si occumula in due mesi e provocato forti inondazioni che in queste ore hanno portato alla morte di centinai di persone, ma la conta non è ancora finita.

Da sabato ad oggi il mal tempo ha provocato smottamenti, frane e inondazioni provenienti da mare dove sono state registrate onde dalle dimensioni importanti che hanno travolto le abitazioni delle città presenti lungo le coste.

A preoccupare sono le migliaia di bambini presenti nelle colonie vacanze estive di cui abbonda proprio la cittadina balneare Gelendzhik, fortemente colpita dal nubifragio.

Mentre i soccorsi proseguono senza sosta, il porto di Novorossirsk è stato bloccato così come l’export del petrolio.

È la stessa Transneft, società esportatrice del greggio, a dare conferma del blocco in attesa che la situazione possa migliorare.

Per ora le previsioni meteorologiche non sono positive e i soccorritori stanno correndo contro il tempo per cercare di salvare le migliaia di turisti e bambini presenti nelle zone colpite.