L’Ape sociale e l’uscita anticipata per i lavoratori precoci per il 2017 potrà essere richiesta fra il primo maggio e il 30 di giugno. L’Ape sociale – lo ricordiamo – è l’anticipo pensionistico senza costi aggiunti per il lavoratore in condizioni di disagio. Una finestra che è quasi una “feritoia” tanto è breve, a tal punto che ai sindacati non è piaciuta questa soluzione, i quali spiegano di aver chiesto al governo almeno due finestre all’anno. Evidentemente non sarà così.

Ape sociale
Secondo le previsioni del governo, le richieste per l’Ape sociale potrebbe arrivare a circa 35.000. Per quanto riguarda invece l’Ape volontaria probabilmente no ci saranno grandi richieste visto l’alto costo a carico del lavoratore nel caso di attivazione. Il grande limite dell’Ape sociale è ancora rappresentato dalle platee. Attualmente l’Ape sociale può essere chiesta solo da lavoratori in condizioni di disagio: disoccupati che hanno esaurito la disoccupazione da almeno tre mesi, invalidi civili con almeno il 74% di invalidità, dipendenti che svolgono da almeno 6 anni in maniera continuativa un lavoro gravoso. Questi ultimi devono avere almeno 63 anni di età e aver maturato 30 anni di anzianità contributiva.

Per quanto riguarda le categorie di lavoratori che rientrano nella Ape sociale, sono: operai dell’edilizia, conduttori di gru, conduttori di mezzi pesanti e convogli ferroviari, insegnanti di scuola dell’infanzia, infermieri organizzati in turni. L’indennità che verrà corrisposta sarà per 12 mesi e pari alla rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione. Non potrà però superare l’importo massimo di 1.500 ero al mese, e senza rivalutazione.