Il quadro tracciato dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps mostra un mercato del lavoro in ripresa nell’anno passato, ma anche un sensibile rallentamento nel primo mese di quest’anno. Nel 2015, le assunzioni a tempo indeterminato sono passate da 1.274.000 nel 2014 a 1.934.000 nel 2015 (che corrisponde ad un crescita di
913.000 unità, per un +54%).

Le assunzioni complessive nel corso del 2015 sono state 5.527.000, in aumento di 655.000 unità rispetto all’anno precedente (+13%). Da rilevare poi che le trasformazioni in rapporti a tempo indeterminato di lavori a termini o con contratti di apprendistato sono passate da 401.000 a 654.000 (+253.000 unità, che corrisponde ad un +63%).

Dal punto di vista dei numeri è infine da rilevare che nell’anno passato il saldo tra assunzioni e cessazioni è stato positivo e pari a 563.000 posizioni lavorative – mentre nel 2014 c’era stato un saldo negativo pari a 47.000 posizioni. Sul risultato raggiunto c’è stata un’influenza determinante della decontribuzione introdotta con la legge di Stabilità 2015. Per capirlo basta confrontare questi dati con quelli di gennaio 2016: le assunzioni sono state 407.000 (-120.000 unità ovvero -23% su gennaio 2015, e -18% su gennaio 2014).

Il quadro è ancora più chiaro se si considera che a dicembre 2015 – l’ultimo mese utile per fruire dell’esonero triennale. In quel mese sono stati instaurati circa 380.000 rapporti – si considerano sia quelli attivati che quelli trasformati -, ovvero quasi quattro volte la media degli 11 mesi precedenti (106.000). Ultima annotazione: anche a gennaio si registra il boom dei voucher, i buoni del lavoro con cui pagare il lavoro accessorio. A gennaio del 2016, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente si registra una crescita del 36% – che corrisponde a 9,2 milioni di buoni venduti.