Il Rapporto sul precariato pubblicato dall’INPS, sul mercato del lavoro italiano, sembra  lasciare qualche speranza di ripresa anche nel nostro Paese. In base ai dati diffusi infatti, sembra che nei primi nove mesi di questo 2015 gli assunti a tempo indeterminato con gli sgravi contributivi concessi dalla legge di stabilità siano stati oltre novecento mila. Confrontando questo dato con il numero di coloro che invece ha cessato l’attività lavorativa, il saldo sfiora quota seicento mila.

Questo dato sul mercato del lavoro italiano appare tanto più importante in quanto, se paragonato a quello dell’anno precedente, risulta nettamente migliore (nel 2014 il saldo era fermo a trecento mila). Sempre nei primi nove mesi dell’anno, si sarebbero avuti più di trecentosettanta mila contratti in più rispetto al 2014.

Tra gennaio e settembre di quest’anno i nuovi rapporti di lavoro subordinato (esclusi però i lavoratori pubblici, i domestici e gli operai agricoli) nel complesso sono stati 4,09 milioni a fronte di 3,49 milioni di cessazioni di rapporti di lavoro (con saldo positivo di 599.000). Se si guarda ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato si sono registrati 1,7 milioni di nuovi contratti (in cui sono state comprese anche le trasformazioni di rapporti a termine e di apprendistato) a fronte di 1.232.000 cessazioni (469.393, ossia il saldo positivo nei 9 mesi).

Nei primi nove mesi del 2015 presi in considerazione si è registrato anche un boom nelle vendite dei voucher utilizzati per il pagamento delle prestazioni lavorative occasionali: il picco delle vendite si è registrato soprattutto nelle Regioni del meridione Sicilia e Puglia.