Negli ultimi anni è sempre più diffusa l’abitudine di consumare l’insalata confezionata in buste di plastica. Un comportamento pericoloso secondo i ricercatori dell’Università di Leicester in Gran Bretagna che, secondo la Bbc, sarebbero rimasti sconvolti nello scoprire con quanta facilità i germi si riproducono anche se la verdura è conservata in frigo.

In merito all’argomento gli studiosi hanno, addirittura, lanciato un allarme salmonella specificando le giuste condizioni di conservazione da adottare:

“Una volta aperto il sacchetto il rischio di proliferazione dei batteri aumenta, per questo è importante mantenere bassa la temperatura. Si consiglia ai consumatori di lavare accuratamente l’insalata prima di mangiarla e di conservarla sempre in frigo“.

Attenzione, quindi, a quando si sceglie il prodotto dai banchi frigo dei supermercati anche se, per quanto riguarda l’Italia, il Responsabile Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV gamma AIIPA Guido Conforti ha confermato la sicurezza dei prodotti italiani:

“Il lavaggio, per il quale la normativa nazionale prevede almeno due vasche a ricambio continuo di acqua, avviene con acqua potabile e attraverso sistemi tecnologici avanzati che, a differenza del lavaggio domestico, garantiscono un prodotto sicuro e conforme a legge. È per questo motivo che il Ministero della Salute consente di commercializzare il prodotto come ‘lavato e pronto al consumo’ “.