Ha dichiarato di aver fatto sesso con tre suoi alunni perché aveva problemi di autostima. È stata questa la giustificazione che un’insegnante americana di 27 anni, Brianne Altice, ha dato ai giudici per motivare il suo comportamento poco professionale. Ovviamente questo non le è bastato per schivare la condanna a trent’anni di prigione che le è stata inflitta qualche giorno fa. Il fatto è accaduto nel 2013 a Kaysville, nello Stato dello Utah, e oggi la donna è stata definitivamente condannata.

Prima che una soffiata alla polizia conducesse al suo al processo, all’arresto e quindi alla condanna, la giovane insegnante avrebbe consumato numerosi e ripetuti rapporti sessuali con almeno tre dei suoi studenti minorenni (un sedicenne e due diciassettenni). Incontri sessuali che sarebbero avvenuti nel parcheggio di una chiesa della cittadina dello Utah ma anche a casa della stessa donna e che le sono costati l’incriminazione e quindi la condanna per abusi sessuali.

La Altice si è giustificata ancora ammettendo di aver perso di vista sia i suoi valori sia i suoi principi e che stava cercando di affrontare i propri problemi con mezzi del tutto inadeguati. Adesso, oltre alla condanna a trent’anni di reclusione, la donna – che ha due figli – dovrà affrontare anche il divorzio dal marito.