Ancora avvolta nel mistero la morte di Carlotta Portieri, l‘insegnante italiana in Cina da un anno e mezzo.

La ragazza di quasi 28 anni, originaria di Adria, è infatti deceduta dopo essere caduta dal diciannovesimo piano del grattacielo in cui abitava, a Chengdu, metropoli della parte sudovest del Paese.

La giovane si trovava in Asia insieme al fidanzato, Stefano Sagredin: la ragazza aveva trovato lavoro come insegnante di lingua italiana in una scuola, mentre il compagno è un attivista ambientalista schierato contro la Coimpo.

Proprio quest’ultimo si sarebbe accorto dell’incidente e avrebbe dato l’allarme. Inutile l’arrivo dei soccorsi, visto il volo di un centinaio di metri. Sulla vicenda indagano le autorità cinesi col supporto del consolato italiano, al fine di arrivare a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Tra l’ipotesi si fa tra l’altro largo quella che possa non essersi trattato di una fatalità. I genitori Andrea Portieri e Paola Biolcati si sono messi in contatto con l’ambasciata e sono in procinto di partire per la Cina.

Dopo la laurea Carlotta aveva scelto di cercare la propria strada in Asia e aveva trovato lavoro nella città da 14 milioni di abitanti, capoluogo della provincia del Sichuan.

Della vicenda si è rammaricato anche il sindaco di Adria Massimo Barbujani, legato da una profonda amicizia al padre, ex assessore: “Quando ho appreso la notizia sono rimasto sconvolto, non ho parole per dire quello che sento. Sono vicino ad Andrea e a tutta la famiglia. Può sempre contare su di me e ha tutta la mia stima e il mio più grande affetto”.