Doveva essere un corteo pacifico, invece si sono segnalati alcuni momenti di tensione e si sono registrati persino degli scontri tra polizia e manifestanti. Il corteo indetto a Pisa per celebrare il trentennale dalla nascita del web con l’Internet Day ha vissuto alcune scene davvero negative.

Nel corso dell’Internet Day si è tenuto un corteo promosso dai centri sociali, da alcuni collettivi universitari e dai sindacati di base, formato da circa ottocento partecipanti. Il corteo è partito dalle Logge di Banchi, un loggiato di Pisa che si trova all’imbocco del ponte di Mezzo nella metà sud del centro cittadino, per poi raggiungere il luogo di fronte alla sede del Cnr, ovvero la sede dei festeggiamenti per l’Internet Day ai quali ha partecipato anche Matteo Renzi, ma solo in video collegamento.

Una volta davanti alla sede del Cnr, alcuni manifestanti per protesta contro il governo Renzi hanno cominciato a lanciare ortaggi e uova all’indirizzo dell’edificio e dei poliziotti intervenuti. Episodi di notevole tensione cui la polizia ha replicato con un paio di cariche di alleggerimento. Gli incredibili incidenti avvenuti a Pisa hanno provocato la contusione di un poliziotto, mentre due manifestanti sono stati portati in questura per procedere con la loro identificazione.

Parole di ferma condanna nei confronti degli scontri e degli attimi di tensione che si sono vissuti a Pisa sono arrivate dal presidente del Consiglio, che certo non avrebbe voluto celebrare l’Internet Day in questo modo e, probabilmente, nemmeno se lo sarebbe aspettato.

Matteo Renzi nel corso del suo collegamento video da Roma ha dichiarato: “Mi scuso per non essere a Pisa, tra qualche minuto arriverà qui il vicepresidente degli Stati Uniti ed è giusto che lo accogliessi qui nella sede del governo. Mi spiace anche per gli scontri, sono abbastanza incomprensibili”.

Matteo Renzi durante il suo intervento per l’Internet Day ha poi aggiunto: “Non ha proprio senso litigare. Anzi c’è bisogno di coinvolgere tutti. Stiamo discutendo di come Internet possa aiutare il Paese a creare competitività, assurdo litigare”. Internet “serve a creare più democrazia e partecipazione in Italia. Non possiamo permettere che ci siano cittadini di serie A e serie B, sarebbe inaccettabile, quindi dobbiamo dare accesso a chi non ha accesso agli strumenti digitali. È uno straordinario strumento che allarga i diritti”.

Renzi nel corso del suo discorso per l’Internet Day ha quindi dichiarato anche: “L’Italia deve essere all’avanguardia, non ci accontentiamo aver ridotto la disoccupazione. Il futuro dell’occupazione è nella rete. Siamo in presenza di una rivoluzione, l’Italia questa rivoluzione la vuole vivere e non subire, la vuole governare. È arrivato il momento in cui l’Italia prende la bandiera e si mette in prima fila. Non c’è alcun contrasto con il passato”.