UPDATE: dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte del Consiglio Federale, Vladimir Putin ha dato il via ai bombardamenti aerei sulla Siria. Il primo raid sarebbe avvenuto sulla zona di Homs. Sembra inoltre che la Russia abbia chiesto esplicitamente agli Stati Uniti di lasciare libero lo spazio aereo ma che questa possibilità non sia stata concessa dagli Usa.

Il Presidente russo Vladimir Putin ha chiesto al Consiglio Federale del proprio Paese l’autorizzazione ad impiegare le truppe del Cremlino per un intervento militare all’estero. La decisione di Putin arriva dopo il vertice con il Presidente statunitense, Barack Obama, e dopo il discorso tenuto davanti all’Organizzazione delle Nazioni Unite sulla situazione in Siria e sulla lotta contro l’Isis.

L’intervento militare russo dovrebbe avvenire in Siria e avere come obbiettivo quello di tentare di arginare l’avanzata e la crescita dell’Isis, i combattenti jihadisti del Nuovo Stato Islamico. E com’era piuttosto prevedibile, Putin ha incassato il parere positivo del Consiglio Federale, che ha dato il permesso nel corso di una seduta avvenuta a porte chiuse. Il capo dell’amministrazione presidenziale, Serghiei Ivanov, ha però specificato che l’intervento militare della Russia si svolgerà soltanto con le forze aeree.

La richiesta di Putin è stata approvata all’unanimità, con 161 voti a favore dell’intervento militare in Siria per arginare l’avanzata dell’Isis. E sarebbe stata la stessa Siria a richiedere l’intervento russo, come ha confermato il Paese stesso. Il Presidente Bashar Al Assad  avrebbe inviato una lettera a Vladimir Putin, chiedendo di intervenire con le forze aeree. A riferire questo particolare è stata l’agenzia governativa Sana, che ha citato come fonte una nota della presidenza della Repubblica siriana.