“Caro Matteo, l’abbraccio con il Caimano è una maledizione per la sinistra moderata che ne esce sempre smontata. noi non ci lamentiamo della legge elettorale per ragioni soggettive ma per la velocità del comando politico. Non si può ignorare il tema dell’ineleggibilità. Non ci si chieda di dimenticare la girandola di mafiosi ed escort che ha dominato la scena politica per vent’anni”, questo il ‘Nichi pensiero’ dopo la sempre più crescente intesa tra il sindaco di Firenze e l’ex premier.

Il governatore della Regione Puglia ha parlato così durante il congresso del suo partito, SEL, in merito alle cronache della politica italiana. In merito alle sempre più insistenti voci di un ingresso del suo partito nel Partito Democratico è stato altrettanto netto: “Non ho nessuna voglia di iscrivermi a nessuna delle correnti interne del Pd. Perchè il Pd non è il mio né il nostro destino. Loro sono il nostro interlocutore non sono la nostra resa. Noi non intendiamo scioglierci fino a quando non nascerà il cantiere della sinistra del futuro”. (foto by InfoPohot)

Nel corso del congresso è stato letto anche un messaggio di saluto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Si colloca la necessità di pervenire al più presto all’approvazione di riforme istituzionali che rendano il nostro ordinamento più idoneo a fronteggiare, nel contesto europeo, le nuove esigenze poste alla crisi e dalla sfide della competizione globale”.