Due volte in due giorni è davvero troppo: in poco più di 24 ore gli agenti del Servizio segreto (Secret Service) hanno dovuto bloccare un intruso alla Casa Bianca di Washington. Dopo l’uomo che venerdì 19 settembre aveva scavalcato le recinzioni, nella serata di sabato 20 un altro ha cercato di sfondare a bordo di un’auto le barriere di protezione di una delle vie d’accesso alla residenza del presidente degli Stati Uniti. Dopo una certa fatica, gli agenti sono riusciti ad arrestare l’invasore. Barack Obama in questi giorni non si trova alla Casa Bianca.

Il Secret Service, spesso osannato dalle produzioni hollywoodiane, è in piena bufera. L’organismo di sicurezza il cui compito istituzionale è proteggere la persona del presidente, del vicepresidente e delle rispettive famiglie, si trova accerchiato dalle polemiche, per i comportamenti non professionali di alcuni suoi agenti. Lo scorso marzo tre agenti, in avanscoperta ad Amsterdam in vista di una visita di Obama, furono trovati completamente ubriachi in albergo. Addirittura nel 2012 una decina di altri agenti furono scoperti a trascorrere una notte con alcune prostitute e l’alcool circolava in grandi quantità; accadde a Cartagena, in Colombia, e questa volta il presidente si trovava sul posto.

Foto: Justin in SD via photopin cc