Un intruso ha cercato di introdursi alla Casa Bianca, la residenza del Presidente degli Stati Uniti. L’uomo, il texano Omar J. Gonzalez, di 42 anni, ha oltrepassato i limiti consentiti dalla recinzione, avventurandosi nel giardino, e ha poi cercato di raggiungere l’ingresso principale della dimora presidenziale. Scattato subito l’allarme sicurezza, la Casa Bianca è stata addirittura parzialmente evacuata per circa un’ora (evento che avviene di rado): il personale e i giornalisti presenti nel momento del “blitz” sono stati fatti uscire dall’edificio dagli uomini dei servizi segreti.

Barack Obama né la sua famiglia erano presenti al momento dell’intrusione e della successiva evacuazione: il Presidente era infatti partito per Camp David insieme alle figlie mentre sua moglie Michelle è nella residenza del Maryland. L’emergenza è poi rientrata dopo circa un’ora, quando al personale evacuato è stato concesso di rientrare all’interno della Casa Bianca. Tuttavia, per ragioni di sicurezza, ha continuato a restare in vigore il divieto di accesso ai pedoni.

La peculiarità di questo episodio sta nel fatto che in casi di questo tipo, solitamente, coloro che sono all’interno della Casa Bianca non vengono evacuati bensì costretti a rimanere all’interno dell’edificio. L’episodio, piuttosto grave, porterà certamente ad una revisione e intensificazione delle misure di sicurezza, anche in seguito al tentativo di irruzione che era avvenuto durante le celebrazioni in memoria dell’11 settembre.

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