Si chiamava Rossana Bramante, aveva 75 anni, ed era un’invalida civile di cui non si avevano notizie da mesi. Era originaria di Castelnuovo di Porto – una cittadina di circa ottomila abitanti della provincia di Roma – e secondo alcune fonti sarebbe nata a Tunisi da immigrati italiani tornati in Patria negli anni settanta. Da tre anni si era trasferita a Ronciglione – un piccolo comune nella provincia di Viterbo – insieme al fratello – che è da giorni ricoverato in ospedale.

Il corpo della donna è stato trovato nel congelatore della casa in cui viveva insieme al fratello a seguito di una segnalazione anonima giunta alla locale stazione dei carabinieri. Sulla vicenda ci sono diversi aspetti da chiarire: non si conoscono le cause del decesso dell’anziana signora – né quando sia avvenuto – all’autore della telefonata che ha segnalato la presenza del cadavere all’interno del congelatore. Per sapere cosa ha causato la morte di Rossana Bramante bisognerà attendere i risultati dell’autopsia che il pubblico ministero ha disposto sul corpo della donna.

Gli inquirenti non escludono per ora nessuna ipotesi: la donna potrebbe essere morta per cause naturali – e in questo caso si tratterebbe di occultamento di cadavere, perché magari li fratello voleva continuare a percepire la pensione della sorella deceduta – ma potrebbe trattarsi anche di un omicidio. L’abitazione è stata posta sotto sequestro e si attende che gli esperti del Ris facciano i propri rilievi nell’abitazione. Oltre al fratello, la donna avrebbe una figlia che ora vive negli Stati Uniti.