Per la prima volta la ricca collezione di scenografia del Museo del Burcardo, Roma, viene presentata al pubblico in un’ampia mostra che ripercorre quattro secoli di ideazione e progettazione dello spazio scenico. Negli ambienti del Museo di via del Sudario 44 sono infatti in esposizione libri, fotografie, incisioni, disegni, dipinti e modellini che fanno parte delle raccolte della Biblioteca e del Museo Teatrale della SIAE, in un viaggio che va dalla fine del Cinquecento agli ultimi decenni del Novecento.

Una mostra gratuita, interamente dedicata alla scenografia, aperta al pubblico fino al 30 maggio. Un evento imperdibile per gli amanti del teatro, ma non solo. Tra i documenti più antichi, il visitatore potrà ammirare pezzi unici provenienti dalla collezione di Luigi Rasi – nucleo originario del Burcardoe dal fondo Petrucci, acquisito negli anni Cinquanta, sebbene non manchino oggetti di altre collezioni, come quella di Ettore Petrolini, appassionato ricercatore di testimonianze e oggetti legati alla storia del teatro.

Molte le incisioni in mostra che vantano nomi di illustri scenografi e incisori del Seicento e del Settecento. Fra essi le eleganti acqueforti di Jacques Callot e Pierre–Jean Mariette, i monumentali apparati scenografici di Giulio e Alfonso Parigi, incisi da Remigio Cantagallina e Stefano Della Bella e le scene di Giacomo Torelli incise da Charles–Nicolas Cochin e Israel Silvestre. Senza contare, poi, le vivaci incisioni acquerellate olandesi che riproducono piazze cittadine, luoghi cardine delle commedie settecentesche, o le litografie ottocentesche ispirate alle invenzioni sceniche di Pasquale Canna per il Teatro San Carlo di Napoli.

Menzione particolare va inoltre ai disegni originali presenti in mostra, dai bozzetti di noti scenografi dell’Ottocento, alle intuizioni di raffinati artisti degli inizi del Novecento, come gli schizzi di Adolfo De Carolis per la Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio. Fiore all’occhiello, un pezzo raro, un piccolo disegno di Ciro Galvani che riproduce la scena di Cavalleria rusticana “per la signora Duse”.

A concludere questo magico viaggio nel cuore pulsante della storia del teatro, due artisti del XX secolo, dei quali il Museo del Burcardo possiede consistenti raccolte di bozzetti: Augusto Carelli, attivo nella prima metà del secolo soprattutto come scenografo di opere liriche, e Franco Laurenti, scomparso nel 1980, che oltre alla lunga collaborazione col coreografo Aurel Milloss, lavorò per i maggiori teatri lirici italiani e per la televisione. Completano la mostra alcune preziose edizioni provenienti dalla Biblioteca del Burcardo, tra cui il volume di tavole dell’Encyclopédie dedicato alle sale e alle macchine teatrali e i volumi di scene disegnate dai maggiori artisti italiani ed incise da Stanislao Stucchi (1821) e Lorenzo Ruggi (1840).