Domenica 27 luglio intorno alle 20 un uomo è stato prima investito da un suv e poi finito con un’ascia sotto gli occhi inorriditi dei passanti.

È quanto accaduto a Palazzi Marina, nella Locride, dove il commerciante Francesco Ferraro, di 41 anni, subito dopo l’atroce omicidio si è recato alla locale stazione dei carabinieri per costituirsi.

La vittima è un cinquantenne, Antonio Genova, con il quale l’autore del delitto avrebbe avuto dissidi privati che sono sfociati in quella che si può definire come una vera e propria mattanza urbana.

La Procura della Repubblica di Locri sta investigando sul caso e dalle prime ricostruzioni sta emergendo un quadro di grande ferocia: Genova, ancora a terra sanguinante e contuso dopo l’impatto con l’automobile, è stato ucciso senza pietà dalla lama di un’ascia.

Un omicidio, quello avvenuto sulla strada statale 106, che lascia intuire un rapporto molto travagliato tra i due, e litigi anche molto aspri di cui ancora non si conosce il motivo ma che sarebbero stati di lunga data. Di sicuro l’ultimo dissapore dev’essere stato piuttosto recente e importante, tanto da scatenare l’ira di Ferraro, attualmente in stato di fermo, la cui azione non pare essere stata premeditata.