“Dal 31 luglio uno di voi rimarrà a casa. Godo solo al pensiero che starete tutti in ansia. Un bacio da Dio“, questo il messaggio lasciato dal responsabile di un’azienda che si occupa di televendite di abbigliamento ai suoi dipendenti. Lo ha fatto scrivendo nella chat di gruppo al solo fine di terrorizzarli. A raccontare la storia – avvenuta nel Padovano – è il Gazzettino.

Il datore di lavoro-padrone nel Padovano

Ma cosa succedeva all’interno di questa azienda? “Avevamo turni massacranti, anche dodici ore senza pausa pranzo, dalle otto alle venti in spazi piccoli. Quando uscivamo, avevamo la nausea. Venivamo trattati malissimo e insultati anche in diretta televisiva” ha raccontato una delle dipendenti che, dopo alcuni mesi, ha deciso di ribellarsi al suo datore di lavoro-padrone. Stando al suo racconto, dunque, i giovani sarebbero stati costretti a turni massacranti lavorando persino in nero. Ora che hanno acquisito un po’ di coraggio, hanno intentato una causa contro i loro titolari."Io sono Dio",  la firma del datore di lavoro per terrorizzare i dipendenti

Il datore di lavoro che nessuno vorrebbe avere

In totale sono sei i dipendenti che hanno addetto addio all’azienda che si occupa di televendite. Sei i dipendenti che hanno messo la parola a fine ad un lavoro che stava togliendo loro la dignità.

Adesso chiedono le ultime retribuzioni non corrisposte oltre al Tfr. L’azienda, però, avrebbe rifiutato ogni tipo di accordo con i sindacati.