Non c’è pace per l’Iraq. I miliziani jihadisti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, Isis, dopo aver preso il controllo di Fallujaqualche settimana fa, hanno conquistato anche la città di Mosul impadronendosi della sede del consiglio provinciale e i paesi circostanti. I cittadini di Mosul sono in fuga mentre il premier, Nuri al Maliki, chiede al Parlamento lo stato d’emergenza e promette: “Armi a chi combatte contro il terrorismo”. Da Baghdad, inoltre, una richiesta di “mobilitazione generale a tutta la comunità internazionale – Onu, Lega Araba e Unione Europea – per ‘contrastare l’avanzata terroristica’”, sottolinea Al Maliki.

Mosul per intenderci è la seconda città dell’Iraq, quasi interamente di fede sunnita, e i jihadisti di Isis ne hanno preso completamente il controllo. La settimana scorsa si sono impadroniti per diverse ore di alcuni quartieri di Samarra, sacra agli sciiti.

È fuga dalla città

Saad Maan, portavoce delle forze speciali irachene, non ha escluso che possano finire sotto attacco anche le sedi governative nella capitale. Il funzionario della sicurezza irachena ha assicurato che al momento le ambasciate straniere a Baghdad sono completamente al sicuro protette dalle forze di polizia”. Anche la zona dell’aeroporto di Baghdad sembra essere sicura e non è stato al momento istituito alcun coprifuoco. Mosul dista solo 400 chilometri da Baghdad.