Iraq sempre più nel caos e la situazione umanitaria inizia a far registrare episodi terribili. Secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale egiziana Mena, nei giorni scorsi nel nord del Paese i jihadisti avrebbero giustiziato 500 yazidi; tra questi sarebbero stati inclusi donne e bambini, molti dei quali sepolti anche vivi, mentre 300 donne sarebbero state rapite per essere trasformate in schiave. La situazione sta precipitando e proprio per questo almeno 20.000 dei 40.000 yazidi (una minoranza irachena) è riuscita a fuggire dai monti Sinjar per mettersi in salvo.

Intanto il premier sciita iracheno al-Maliki dimostra di non avere alcuna intenzione di rinunciare al suo terzo mandato e gli Stati Uniti, che lo sostengono, proseguono con i loro raid contro gli islamisti del’Is. L’Italia sta valutando iniziative militari  e il Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha fatto sapere che il suo dicastero si sta coordinando insieme a quello della Difesa per mettere in atto tutte le misure per quella che ormai sembra essere una mobilitazione internazionale.

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