E’ salito a 22 morti e 70 feriti il bilancio provvisorio del duplice attacco kamikaze sferrato oggi a Baghdad, in Iraq. A riferirlo è la polizia irachena, che ha anche precisato le dinamiche degli attentati. Un’ auto carica di esplosivo è stata fatta saltare in aria a al-Jadeeda, una via commerciale di Nuova Baghdad (Baghdad Jadida), nel distretto orientale della capitale irachena, uccidendo almeno 15 persone e ferendone altre 50. Quasi contemporaneamente, una secondo attentatore, alla guida di un’ autobomba, ha preso di mira un posto di blocco nei pressi della caserma dell’ esercito a Taji, a nord di Baghdad, uccidendo 7 soldati e ferendone un’ altra ventina.

Gli attacchi sarebbero una risposta all’ offensiva in corso a Falluja, nell’ Iraq occidentale, dove l’ esercito iracheno e le milizie sciite stanno combattendo per riprendere il controllo della città, in mano ai miliziani dello Stato islamico dal gennaio del 2014. Secondo l’Onu, sarebbero almeno 90mila i civili intrappolati a Falluja dai combattimenti.

Secondo i dati forniti dalla missione di assistenza delle Nazioni Unite in Iraq (Unami), nel mese di maggio 2016, 867 iracheni sono stati uccisi e altri 1.459 sono rimasti feriti per atti di terrorismo, violenze e conflitti armati. Tra le vittime, si contano ben 468 civili e 399 membri delle forze di sicurezza irachene. I numeri mostrano, purtroppo, un significativo aumento delle perdite: ben 126 in più rispetto al mese di aprile, quando si contarono 741 morti e 1.374 feriti. L’ area di Baghdad risulta comunque tra le più colpite. Seguono i governatorati di Naniwa, Diyala e Muthanna. Secondo le ultime stime dell’ Onu, 4.246 persone hanno perso la vita in Iraq dall’ inizio dell’anno, mentre i feriti ammontano ad almeno 8.114.