Ancora una volta violenze firmate Isis in Iraq, dopo il terribile attentato avvenuto nel centro di Baghdad, nel quale sono morte quasi 300 persone.

Questa volta a essere colpita è la città di Balad, che si trova a nord della capitale: in totale sono tre gli attentatori suicidi che hanno provato a farsi saltare in aria, provocando 35 morti e circa 60 feriti. Un bilancio che purtroppo è destinato a crescere.

Situato nella provincia di Salahuddin, popolata in prevalenza da sunniti, il mausoleo è poi stato circondato dalle milizie agli ordini di Moqtada al-Sadr, un imam sciita dalle vedute oltranziste e filo-iraniane, che ha voluto che i suoi uomini proteggessero il luogo.

Stando alle testimonianze dei presenti il primo dei kamikaze ha fatto deflagrare il proprio ordigno esplosivo intorno alla mezzanotte di ieri nelle vicinanze del mercato posto nelle vicinanze del mausoleo: molte le vittime a causa della grande folla lì accalcata, anche per le festività di Eid el-Fitr che segna il termine del Ramadan.

Un altro kamikaze facente parte delle milizie dello Stato Islamico è stato invece bloccato e ucciso dalle forze dell’ordine prima che riuscisse ad azionare il proprio congegno. Ignoto invece il destino del terzo attentatore: è invece certo che nelle campagne intorno alla città vi siano stati alcuni lanci di razzi nelle zone controllate dai terroristi.

La provincia in realtà è stata conquistata e “bonificata” già nel 2015, ma rimangono ancora sacche di resistenza dell’Isis difficili da stanare.