Dopo gli sconcertanti fatti di Bruxelles un nuovo caso di attentato si è verificato causando numerose vittime tra persone decedute e feriti. È successo in Iraq, ad Al Asriya, nei pressi di Iskandariyah, a una cinquantina di chilometri a sud di Baghdad dove un giovane kamikaze, Saifullah al-Ansari, si è fatto esplodere nello stadio cittadino durante una partita di calcio.

Altissimo il numero delle persone coinvolte nell’attentato con 41 morti e almeno 105 feriti e un bilancio che potrebbe ancora aumentare (alcuni dei feriti infatti versano in gravi condizioni). Una strage appena confermata dalla polizia e i servizi sanitari locali. Secondo quanto riferito dal sito di Intelligence Site, l’attentato è stato rivendicato dall’Isis, mentre il capo della sicurezza della provincia di Babel ha tenuto a precisare che la zona è stata posta a regime di massima sorveglianza.

Tra le vittime figura anche il sindaco della cittadina Ahmed Shaker, mentre Hassoun Hussein, il leader locale della milizia sciita Asàib Ahl al-Haq, è rimasto ferito. Alcuni funzionari della sicurezza irachena hanno dichiarato che  il kamikaze si è fatto saltare in aria all’interno dello stadio al momento della premiazione, alla fine del match, quando ancora era pieno. “Il sindaco stava per premiare con una coppa i vincitori della partita“, ha affermato all’ agenzia Afp un capitano di polizia. “quando il giovane si è buttato nella folla per farsi esplodere“.