Isabel Allende è una delle scrittrici latinoamericane più famose al mondo. E’ autrice di romanzi basati sulle proprie esperienze di vita, ma anche voce di un universo femminile che abbraccia diversi paesi. Nata a Lima, in Perù, il 2 agosto 1942, ha ottenuto la cittadinanza americana nel 2003 e oggi vive in California con il marito.

Durante l’infanzia si avvicina alla letteratura grazie all’assidua frequentazione della biblioteca del nonno, a Santiago, ma anche attraverso libri che la scrittrice racconta di aver trovato in un baule ereditato dal padre, che l’ha abbandonata all’età di tre anni. Nel 1956 la madre si risposa quindi con un diplomatico e per la giovane Isabel inizia un periodo caratterizzato da numerosi viaggi. Le esperienze in Bolivia, Europa e Libano segnano profondamente la sua crescita. Desiderosa di indipendenza, all’età di 15 anni torna a Santiago, dove inizia a lavorare presso il “Dipartimento dell’informazione”, un ufficio della FAO. A 19 anni convola a nozze con Miguel Frías, matrimonio dal quale nasceranno Nicholás e Paula. E’ questo il periodo in cui l’Allende si avvicina al giornalismo. Nel 1973 il Cile è tuttavia sconvolto dal colpo di stato guidato dal Generale Pinochet e a breve la famiglia si trasferisce a Caracas, in Venezuela, dove Isabel collabora con diversi quotidiani. Alla professione di giornalista, alterna qui quella di scrittrice, veicolo per dar sfogo a tutta la rabbia e la sofferenza che la propria condizione di esule genera. Così nasce “La casa degli spiriti”, romanzo d’esordio dell’autrice, cronaca di una vita familiare, con forti richiami autobiografici, sullo sfondo del mutamento politico ed economico che ha investito l’America latina. Inizialmente rifiutato da tutte le case editrici latino-americane, nell’autunno del 1982 il libro viene finalmente pubblicato a Barcellona, da Plaza y Janés. Il successo è inarrestabile. Isabel Allende diviene famosa prima in Europa, quindi negli Stati Uniti e le numerose traduzioni del libro la portano via via in ogni remoto angolo del mondo. 10 anni dopo, quella che resta la sua opera più apprezzata, ispira l’omonimo film, per la regia di Bille August e interpretato da attori del calibro di Jeremy Irons, Meryl Streep, Glenn Close, Antonio Banderas, Winona Ryder e Vanessa Redgrave.

Tra i romanzi più noti di Isabel Allende:

La casa degli spiriti” (1983 ): romanzo d’esordio dell’autrice. Ottiene un grandissimo successo, consacrandola come scrittrice di livello internazionale. Un romanzo affascinante, che fa luce sulla storia della famiglia Allende, ma anche e soprattutto su quella del Cile, in un continuo scontro tra bene e male.

D’amore e ombra” (1985): romanzo scritto durante l’esilio in Venezuela e basato sull’esperienza realmente vissuta da alcuni conoscenti della scrittrice. Sullo sfondo della difficile realtà politica e sociale cilena, la storia narra il sorgere di un’affettuosa amicizia tra due giovani, entrambi impegnati in una difficile indagine giornalistica; amicizia che lentamente si trasforma in un amore destinato a consolidarsi in circostanze ostili.

Paula”( 1995): romanzo scritto in ricordo della giovane figlia, morta il 6 dicembre del 1992 di una malattia rara e incurabile, dopo aver trascorso un lungo periodo in stato comatoso. Durante la malattia, Isabel resta sempre vicina alla figlia e la sera scrive, raccontando la loro vita insieme, in una commovente autobiografia.

La città delle bestie” (2002): primo volume di una trilogia per ragazzi che Isabel ha dedicato ai nipoti. Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a seguire l’eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell’Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca, che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali, dalle banali punture d’insetti all’incontro con animali feroci, come l’affascinante giaguaro. Seguono “Il regno del drago d’oro” e “La foresta dei pigmei”.

L’isola sotto il mare” (2009): 1770, isola di Santo Domingo (oggi Haiti), Tété ha 9 anni quando il giovane francese Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Tété impara presto com’è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l’ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai la battaglia per la dignità, per il futuro e l’affrancamento degli schiavi è cominciata. Zarité Sedella, soprannominata Tété, bella e coraggiosa, battagliera e consapevole è un’eroina modernissima, che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.