Sono migliaia i turisti (e non solo) che, in queste ore, stanno fuggendo da Ischia, per la paura di nuove scosse di terremoto. In 1051 hanno lasciato immediatamente l’isola grazie a “tre corse appositamente organizzate sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitaneria di Porto” ma ancora sono in tantissimi che stanno facendo la fila non solo per imbarcarsi ma anche per acquistare il biglietto. Ed è qui che sorgono le prime polemiche.

In molti hanno fatto sapere di aver dovuto pagare il biglietto per prendere aliscafi e traghetti. “Vergogna ad Ischia, stanotte la gente, a migliaia, nel panico più totale, è stata costretta a pagare prima il biglietto e poi ci si poteva imbarcare dopo ore di attesa alle biglietterie. Molte persone hanno fatto a botte per accaparrarsi un biglietto. Quello che andava fatto era invadere le navi e buttare a mare chiunque si permetteva di chiedere il titolo di viaggio. È uno schifo” ha scritto il produttore cinematografico Gaetano Di Vaio su Facebook pubblicando anche una foto.

Migliaia di stranieri hanno deciso di lasciare l’isola nonostante le rassicurazioni degli albergatori. “Ho passato la notte in piazza, poi ho fatto il biglietto per il primo aliscafo utile. Ieri facevano partire chi aveva già una prenotazione e trovare posto è stato difficile hanno raccontato al Corriere.it.

Si sono registrati persino momenti di tensione, ressa al porto di Ischia, biglietterie prese d’assalto e lunghe code all’imbarco di Casamicciola, duramente colpita dal terremoto.