Sarebbero 85 le vittime dell’ennesima esecuzione voluta dai militanti dell’ISIS in Iraq, tra cui decine di donne. Il tutto è accaduto lo scorso venerdì nella provincia di Anbar, nel capoluogo Ramadi, dove un gruppo di abitanti del villaggio di Ras al-Maa è stato pubblicamente fucilato per essersi opposto alla venuta dello Stato Islamico. Salirebbero a oltre 7.000 le vittime della furia jihadista in Siria e in Iraq, una sete di morte che sembra non abbia voluto risparmiare nemmeno il genere femminile.

L’esecuzione arriva a pochi giorni dall’uccisione di altre 220 persone tra Albu Nimr e Hit, i cui corpi sono stati rinvenuti ammassati in due separate fosse comuni locali. «Degli omicidi ormai quotidiani», così come il consigliere della regione Faleh al-Issawi spiega, «che continueranno finché questo gruppo terrorista non verrà fermato». L’obiettivo dichiarato di questa avanzata, quello di ricreare un califfato islamico che si estenda per tutto il Medio Oriente, con l’imposizione universale della sharia.

L’accaduto sarebbe stato confermato da portavoce stessi dei militanti jihadisti, i quali hanno condiviso in Rete le fotografie dei corpi esanimi riversi a terra. Stando a quanto rivendicato, i miliziani dell’ISIS si sarebbero detti certi della collaborazione di alcuni abitanti del villaggio con il governo centrale iracheno, quindi la brutale uccisione nonostante la scarsità di prove di un reale coinvolgimento delle vittime. Altri, invece, sarebbero stati eliminati poiché colpevoli di essersi opposti dalla deportazione forzata dalle loro abitazioni. Queste piccole tribù locali sarebbero fondamentali per la lotta ai fondamentalisti, così come le forze USA confermano, poiché il loro coinvolgimento permette di penetrare in aree non raggiungibili né dai bombardamenti tantomeno dalle armate di terra.

I rappresentanti delle Nazioni Unite a Baghdad informano come siano 1.273 gli iracheni uccisi dall’inizio di ottobre, tra cui 856 civili e 417 membri delle forze di sicurezza. Un dato sconvolgente che si aggiunge alle 1.119 vittime dello scorso settembre, il cui numero sarebbe addirittura sottostimato.

Fonte: Daily Mail

Immagine: Baghdad, Arco di Trionfo via Pixabay