Il leader dell’Isis, il califfo Abu Bakr al Baghdadi sarebbe stato ferito gravemente nel corso di un bombardamento aereo della coalizione guidata dagli Stati Uniti. L’irruzione aerea sarebbe avvenuta nella zona occidentale dell’Iraq, al confine con la Siria. Ad aver riportato la notizia del ferimento del leader dei militanti jihadisti dell’Isis sarebbe stato il quotidiano online britannico The Guardian.

Il quotidiano avrebbe riportato le dichiarazioni di una fonte accreditata, collegata con i gruppi terroristici dell’Isis in Iraq e avrebbe dunque rivelato che al Baghdadi sarebbe ferito in modo piuttosto serio, anche se al momento non sarebbe affatto in pericolo di vita. Sempre secondo la fonte di The Guardian, il Califfo del nuovo Stato Islamico si starebbe riprendendo fisicamente ma non avrebbe ancora riottenuto il controllo dell’organizzazione a livello operativo.

La notizia è stata confermata anche da un diplomatico occidentale e da un funzionario iracheno: il raid aereo guidato dagli Stati Uniti in cui sarebbe rimasto ferito il leader dell’Isis, sarebbe avvenuto lo scorso 18 marzo. Il ferimento del Califfo sarebbe avvenuto dunque circa un mese fa ma c’è anche da dire che in precedenza notizie di questo tipo erano già state smentite in almeno due occasioni. Di un probabile ferimento di al Baghdadi si era infatti già parlato negli scorsi mesi di novembre e dicembre: in entrambi i casi le notizie sono state poi ritenute del tutto prive di fondamenta.