L’avanzata dell’ISIS in Libia preoccupa il Governo italiano. Dopo il nuovo video di minacce all’Italia diffuso dai terroristi dello Stato islamico, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano invoca al più presto una missione ONU per arrestare gli jihadisti.

Alfano, in un’intervista rilasciata oggi al quotidiano la Repubblica, sollecita le Nazioni Unite ad assegnare la priorità a una missione internazionale contro l’avanzata dell’ISIS in Libia:

La situazione è di tale urgenza che è superfluo dare i tempi, bisogna farlo subito. Vogliamo restare nel quadro delle Nazioni Unite. L’ONU deve capire che la Libia è una priorità e bisogna agire in fretta contro l’espansione del Califfato.

Alfano ha sottolineato che l’Italia, data la vicinanza alle coste libiche, rischia di dover affrontare un esodo di profughi senza precedenti, difficile da controllare. Il timore delle autorità italiane, oltre alle difficoltà insite nella gestione di un così alto flusso di esiliati, è che insieme ai migranti sbarchino anche dei terroristi. Infiltrarsi sui barconi dei profughi non sarebbe certo difficile per gli jihadisti.

L’appello di Alfano all’ONU segue a ruota quello dell’Egitto, duramente colpito dall’ISIS nelle scorse ore. I terroristi hanno infatti decapitato 21 egiziani cristiani copti. Il presidente al Sisi ha inviato il ministro degli Esteri Sameh Shukri a New York per chiedere al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di intervenire immediatamente per fermare l’escalation di violenza:

La comunità internazionale deve essere messa di fronte alle sue responsabilità e prendere le misure adeguate per far rispettare la carta delle Nazioni Unite, tenendo conto che tutto quello che sta succedendo in Libia è una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale.

La necessità di un intervento internazionale che freni l’avanzata dei terroristi in Italia ha trovato l’appoggio dei diversi schieramenti politici. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è detto favorevole a una missione dell’ONU in Libia:

Un intervento di forze militari internazionali, sebbene ultima risorsa, deve essere oggi un’opzione da prendere in seria considerazione per ristabilire ordine e pace.

Persino SEL, pur invitando alla cautela e a tentare la via diplomatica, si è dichiarata favorevole a un’operazione di peacekeeping sotto l’egida dell’ONU. Il Movimento 5 Stelle si è invece mostrato scettico, affermando che le bombe non farebbero altro che peggiorare la situazione.

Intanto l’Italia ha già chiuso l’ambasciata a Tripoli, procedendo all’immediato rientro dei cittadini italiani in Libia. Domani Alfano incontrerà i rappresentanti dei colossi web per elaborare una strategia di contenimento dei messaggi degli estremisti, volta a frenare la propaganda jihadista. Giovedì Alfano è atteso a Washington per un vertice sulla lotta al terrorismo internazionale.