Nelle carceri italiane il rischio di radicalizzazione dei detenuti attratti dalla causa jihadista è alto. A lanciare l’allarme è il ministro dell’interno Angelino Alfano a conclusione della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi ieri al Viminale. Alfano ha confermato l’allarme già lanciato nei giorni scorsi dal ministro della giustizia Andrea Orlando.

Alfano ha spiegato che sono già stati presi provvedimenti per contrastare il preoccupante fenomeno e punire con sanzioni chi inneggia o solidarizza con l’ISIS in carcere. Purtroppo i detenuti che simpatizzano per l’ISIS per aggirare le sanzioni introdotte dalle autorità carcerarie hanno imparato a esultare per gli attentati jihadisti senza farsi individuare.

Le autorità italiane stanno lavorando per la deradicalizzazione. L’obiettivo è espiantare il germe del terrorismo islamico dal carcere, monitorando costantemente i soggetti a rischio radicalizzazione e riorganizzandosi quando cambiano strategia per non farsi scoprire.

Alfano: nessuna minaccia concreta da Sirte

Alfano ha affrontato anche l’allarme sui terroristi che si starebbero imbarcando da Sirte per l’Italia dopo la disfatta delle milizie islamiche, spiegando che non si tratta di una minaccia concreta. A diffondere i timori era stata una scritta pubblicata su un muro della città libica.

Il ministro ha spiegato che presto in Italia apriranno altri centri di identificazione per rimpatriare i migranti che non hanno i requisiti per essere accolti in Italia. Riguardo al rischio di attentati sui treni in Italia Alfano rassicura sull’intensificazione dei controlli, spiegando che oltre agli uomini in divisa ci sono agenti in borghese sui convogli. I controlli sono stati aumentati anche negli aeroporti e nei porti.

L’esponente di Ncd si è complimentato con i 47 mila agenti che a Ferragosto sono scesi in campo per garantire la sicurezza pubblica. Alfano rispondendo alle domande dei giornalisti ha ribadito che l’Italia è un Paese sicuro perché il sistema di prevenzione degli attentati sta funzionando a dovere:

Abbiamo monitorato 110 foreign fighter alcuni dei quali sono morti. Ottantacinque estremisti per terrorismo islamico sono stati arrestati. Abbiamo oscurato 527 contenuti web, controllato 14 mila persone, 132 mila veicoli e 149 motonavi.

Nella lotta al terrorismo è stata istituita anche una banca nazionale del Dna che vanta già 6 mila campioni. Alfano ha poi replicato a Salvini che lamentava un aumento dei reati in Italia, non più denunciati dai cittadini che hanno sfiducia nella giustizia:

Le statistiche ci dicono che i reati sono arrivati al punto più basso degli ultimi dieci anni. Chiederò al Presidente del Consiglio che il ddl sulla sicurezza nelle città sia tra i primi provvedimenti di legge da assumere al ritorno dalle ferie estive.