L’Isis ha rilasciato una app per insegnare l’alfabeto ai bambini. All’interno dle software, però, le varie lettere non vengono associate alle icone classiche utilizzate nelle comuni scuole elementari (frutti, animali, normali oggetti di uso quotidiano, etc.) ma a mitragliatrici, bombe, coltelli, mannaie ed altre armi. In tutto 28, quante le lettere dell’alfabeto arabo.

Ad esempio, alla lettera M corrisponde Madfaa, ovvero cannone. Alla lettera B ecco l’immagine di un fucile (Bunduqiya). La D sta invece per Dabbaba, carro armato. La S è la Sayf (Spada), la DH è dhakhàir (munizioni).

L’applicazione è dedicata al sistema operativo Android, si chiama ‘Huroof’ (lettere).E’ stata sviluppata da Maktaba al-Himma, casa da sempre vicina allo Stato Islamico.

Il software contiene anche giochi ed una Nasheed (un brano a cappella islamico) per aiutare gli utenti a memorizzare l’alfabeto. Secondo quanto riferito da un reporter, Caleb Weiss, al The Guardian, la canzone è “disseminata di terminologia jihadista”.

Huroof, che si propone il chiaro intento di indottrinare i bambini verso la Jihad già dalla tenera età, non è scaricabile attraverso gli store classici, ma con un link.

Non è certo la prima volta che organizzazioni terroristiche sfruttano le nuove tecnologie. Telegram ha comunicato di aver preso misure per bloccare il suo utilizzo da parte dell’Isis, dopo che gli sviluppatori hanno riscontrato lo sfruttamento dell’app da parte del Daesh per comunicare notizie e video delle sue vittorie militari o sermoni.

Nel mese scorso i talebani afghani hanno creato una app, Alemarah, nel tentativo di raggiungere un pubblico più vasto digitale con video e dichiarazioni.