Le forze dell’ordine hanno tratto in arresto Ardit Feriz, hacker originario del Kosovo che si trovava in Malesia, con l’accusa di aver rubato informazioni personali ai membri delle forze militari americane per passarli ai terroristi dell’Isis.

Stando al Dipartimento della Giustizia statunitense Ferizi sarebbe riuscito a entrare nel sistema informatico di una compagnia e avrebbe rubato dati personali riguardanti più di un migliaio di impiegati federali e soldati in servizio.

Quindi avrebbe passato tali informazioni a varie figure facenti riferimento all’Isis, incluso Junaid Hussein, hacker britannico particolarmente attivo in ambito social, che aveva il compito di reclutare cittadini occidentali per conto delle forze dello Stato Islamico. Hussen, membro del cosiddetto “Cyber Califfato, stando alle informazioni fornite dagli Stati Uniti sarebbe stato ucciso lo scorso agosto in seguito a un raid in Siria.

La lista rubata da Ferizi, che conteneva anche password, email, numeri di telefono, indirizzi delle abitazioni private e fotografie, era stata pubblicata online ad agosto da un gruppo che si presentava come la “Divisione Hacker dello Stato Islamico”. Il messaggio che accompagnava i documenti riservati dichiarava che tali informazioni sarebbero state passate “ai soldati del Califfato, che presto con il benestare di Allah vi colpiranno nelle vostre stesse terre”.

Proprio la pubblicazione della lista aveva portato all’intensificazione dell’indagini, che ha portato all’arresto del ventenne Ferizi, il quale potrebbe essere il leader del gruppo conosciuto come Kosova Hacker’s Security, dove assumeva il nickname Th3Dir3ctorY. La polizia malesiana ha confermato che il ragazzo sarebbe entrato nel Paese ad agosto del 2014 con una borsa di studio per studiare informatica presso un college di Kuala Lampur. Le autorità lo stavano sorvegliando da alcuni mesi su segnalazione dell’FBI.

John Carlin, Assitant Attorney General degli Stati Uniti, ha dichiarato che il caso è il primo del suo genere e che è in corso il processo di estradizione: in America Ferizi rischia una condanna fino a 35 anni di carcere.