Il tunisino finito in manette ieri a Pisa non è riuscito a coprire bene le sue tracce sul web mentre postava video di attentati compiuti dall’ISIS e annunciava di voler diventare a sua volta un martire. Il fermato è Bilel Chihaoui, un uomo di 26 anni che da settimane aveva attirato l’attenzione dell’antiterrorismo. I  Carabinieri del Ros di Livorno e di Torino lo stavano seguendo da tempo temendo che potesse passare dai proclami sul web ai fatti, compiendo degli attentati.

A far insospettire le forze dell’ordine è stata l’associazione tra martiri e jihadisti compiuta dal giovane sui social network. Il tunisino avrebbe postato foto degli attacchi terroristici compiuti dai militanti dell’ISIS, affiancandole a quelle di martiri. Ma a far scattare le manette è stata un’allarmante dichiarazione d’intenti del tunisino effettuata su un profilo Facebook registrato con un nome falso.

Il giovane ieri poco dopo la mezzanotte ha annunciato che sarebbe diventato un martire. Trascorsi altri 12 minuti dallo scioccante annuncio come a voler avvalorare il suo proposito il tunisino avrebbe modificato la sua immagine di copertina con la foto di un combattente dell’ISIS armato di pistola.

Le attività web del simpatizzante dell’ISIS fortunatamente erano costantemente monitorate dalle forze dell’ordine italiane, che hanno fatto scattare i controlli alla Torre di Pisa, uno tra gli obiettivi ritenuti più sensibili dagli agenti e affollato di turisti in questi giorni di agosto.

Gli agenti dopo serrate ricerche sono riusciti a localizzare il nordafricano. L’uomo si trovava in un bosco in compagnia di alcune prostitute e di spacciatori. Il tunisino, che si guadagna da vivere a sua volta spacciando e con altre attività illecite, è stato interrogato a lungo dagli inquirenti. Il giovane ha riferito di non avere alcuna attenzione di compiere attentati ma di aver agito solo per emulazione. Una versione che non basterà a evitargli l’espulsione per terrorismo. La richiesta è già stata avanzata al ministro degli interni Angelino Alfano.