A distanza di pochi giorni dalla minaccia dell’Isis di compiere un attentato in Russia, arriva notizia di un attacco terroristico a 20 km da Mosca. Secondo quanto riportato da Rita Katz, direttrice di Site, il network che controlla i movimenti dei terroristi sul web, nella serata di ieri due terroristi ceceni, alleati con il Califfato, avrebbero assaltato una stazione di polizia a Balashika. L’attentato non rientrerebbe nelle tensioni storiche tra russi e ceceni perché ad armare la mano degli attentatori questa volta sarebbe stato lo Stato Islamico.

L’Isis si è insediato nel Caucaso

Stando alle prime ricostruzioni dei fatti, due giovani di origine cecena, Usman Murdalov e Sulim Israilov, 21 e 18 anni, sarebbero entrati nella stazione di polizia armati di accetta e pistola. Sfruttando l’effetto sorpresa sarebbero riusciti a ferire due agenti, ma per fortuna non avrebbero fatto altre vittime. I poliziotti russi infatti hanno immediatamente risposto al fuoco e hanno ucciso entrambi gli attentatori.

Poche ore dopo è arrivata la rivendicazione dell’autoproclamato Califfato islamico attraverso un videocomunicato pubblicato dall’agenzia Amaq, notoriamente collegata ai terroristi. Nel video i jihadisti affermano di aver fatto adepti anche nel Caucaso e lasciano intendere di avere stretto una sorta di alleanza con i ceceni per combattere un nemico comune: Vladimir Putin e la sua Russia. Murdalov e Israilov nel video annunciano che “questo è solo l’inizio” e fanno appello agli altri musulmani affinché aderiscano alla guerra santa. I media russi sostengono che in questi ultimi mesi dozzine di aspiranti terroristi hanno raggiunto il Paese dalla Siria e dall’Iraq pronti a compiere attentati in Russia.

L’offensiva anti-Isis in Russia

L’episodio di ieri sera non è stato il primo a vedere protagonista l’Isis in Russia. Pochi giorni fa le forze antiterrorismo russe hanno fatto irruzione in un covo di jihadisti nel Dagestan, hanno ucciso quattro terroristi e raccolto numerose informazioni perquisendo l’edificio. Stando a quanto riferisce l’intelligence russa sono state raccolte prove non solo sul coinvolgimento dei ceceni con l’Isis, ma anche sul coinvolgimento di un veterano georgiano, tale Ahmad Chataev, di origine cecena, nell’attentato all’aeroporto di Istanbul di fine giugno.