I combattenti dell’Isis tornano a colpire: sono oltre 60 le persone rimaste uccise in seguito all’esplosione di un’autobomba nel centro del mercato del quartiere di Shiite, sito nella zona est di Baghdad. L’organizzazione terroristica dello Stato Islamico ha pubblicato una dichiarazione online in cui ha rivendicato l’attentato, come attesta l’agenzia Reuters.

L’attacco è avvenuto questa mattina nel mezzo di un mercato molto noto e molto frequentato della città irachena, dove un kamikaze si sarebbe fatto saltare in aria guidando un camion imbottito di esplosivo. Anche l’orario, le prime ore del giorno, sembra essere stato scelto allo scopo di causare il maggior numero di vittime possibile. Le autorità hanno confermato un numero di feriti superiore alle 200 unità, ma il conteggio è destinato tristemente a salire.

Due giorni fa un altro attentato simile era avvenuto nella città di Baquba, nel quale erano rimaste ucciso svariate dozzine di persone. Gli esperti parlano di questioni settarie all’origine dell’attacco, dato che i miliziani dell’Isis stanno conducendo una lotta senza quartiere contro gli sciiti iracheni, visti come degli infedeli.

Da più di un anno l’Iraq sta pagando un prezzo altissimo per i suoi sforzi contro le milizie dello Stato Islamico, che hanno conquistato diverse aree del Paese: a supportare l’esercito locale anche una coalizione guidata dagli Stati Uniti e appoggiata dall’Iran.

La capitale Bagdhad è stata colpita duramene a luglio: il 22 quattro esplosioni differenti hanno provocato la morte di 37 persone, mentre dieci giorni prima un’altra serie di attentati aveva fatto 14 vittime.