Sarebbero almeno 64 le persone morte in un attentato rivendicato dall’Isis: un’autobomba è infatti esplose nel centro di un mercato di Baghdad.

Altre 87 persone sono rimaste ferite in un attacco in cui sarebbe stata presa di mira la comunità sciita che vive nel quartiere di Sadr City, alla periferia nord della capitale irachena.

In una dichiarazione apparsa sui social media l’Isis si è attribuita la responsabilità dell’attentato, affermando di aver avuto come bersaglio le milizie sciite presenti. La polizia riporta che la bomba sarebbe stata piazzata in una vettura parcheggiata.

L’emittente televisiva al-Arabiya sostiene che si sia trattato di un suv caricato di esplosivo che è stato scagliato contro le bancarelle del mercato, finendo per devastare persino negozi e palazzi nelle vicinanze.

Muqtada al-Sadr, autorità molto influente nella comunità sciita, ha pronunciato un discorso che ha scatenato una protesta di massa che si è trasformato in un assedio della folla al Parlamento iracheno e all’intera Zona verde della città.

Solo tre giorni fa un funerale svoltosi nelle vicinanze di Baghdad era stato oggetto di un attacco esplosivo da parte di un attentatore suicida: in tutto erano state sei le vittime. Le esequie erano quelle di un membro di una tribù sunnita che si è distinta nella lotta ad al-Qaeda. Ancora una volta è stata l’Isis a reclamare la responsabilità dell’attentato.