L’amministrazione Obama conferma la morte del comandante dell’Isis Omar al Shishani, noto come Omar ‘il ceceno’, ritenuto il braccio destro di Abu Bakr al-Baghdadi. La notizia  e’ stata diffusa dalla Cnn, che cita due funzionari americani: al-Shishani era rimasto ferito nel corso di un raid aereo americano la scorsa settimana, è stato reso noto; è deceduto oggi in seguito alle ferite riportate.

Secondo i funzionari citati dall’emittente, Shishani si era spostato nella zona di al-Shaddadi, per un incontro con i miliziani impegnati nei combattimenti nella zona. Inizialmente il Pentagono, attraverso l’addetto stampa Peter Cook, aveva parlato di una “probabile uccisione” nel corso del raid che ha provocato la morte di altri 12 combattenti Isis. La notizia era stata quindi smentita dall’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani, che dava al-Shishani ancora vivo, sebbene gravemente ferito dopo gli attacchi aerei del 4 marzo. E’ di oggi, la conferma ufficiale della morte.

Addestrato dalle forze armate americane ai tempi della guerra con la Russia, nel 2008, e successivamente allontanato delle forze d’elite dell’esercito della Georgia, Omar ‘il ceceno’ sarebbe arrivato in Siria nel 2012, distinguendosi subito per le sua capacità militari e scalando rapidamente le gerarchie dello “Stato islamico”. Arrestato per detenzione illegale di armi da fuoco, a soli  27 anni si sarebbe infatti diretto prima in Turchia, quindi in Siria, arruolandosi nel gruppo Jabhat al-Nusra di cui diventò presto leader. Al Shishani era negli ultimi tempi considerato uno dei più brillanti e temibili capi militari, nonchè una sorta di ministro della Difesa dell’autoproclamato Stato islamico. Sulla sua testa pendeva una taglia da 5 milioni di dollari.

Obiettivo mirato  dei raid della Coalizione a guida Usa  nel nord est della Siria, la sua morte rappresenta un grande successo per gli Stati Uniti, dove si sta decidendo se le atrocità commesse dall’Isis possano essere contattante come ‘genocidio’. Shishani, nome di battaglia di Tarkhan Batirashvili, era uno dei capi dell’Isis più ricercati da Washington.