Un documento di oltre 60 pagine, scritte in perfetto italiano, è stato diffuso sul web e, scovato dal sito Wikilao, si presenta come uno scritto di propaganda dell’Isis rivolto agli aspiranti terroristi italiani. Intitolato “Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare” e firmato “Il vostro fratello in Allah, Mehdi”, il documento, ricco di immagini, grafiche e tematiche riconducibili alla propaganda jihadista, sta ormai circolando da quale tempo nei forum online jihadisti e, secondo gli analisti degli apparati di sicurezza, sembra valida l’ipotesi che lo scritto sia stato elaborato con il contributo di soggetti in qualche modo legati al nostro Paese, se non addirittura grazie all’aiuto di italiani arruolatisi nell’Isis.

“Propagare la conoscenza Islamica, correggere la comprensione della gente sulla religione, chiarire la verità sono i più importanti obiettivi da raggiungere fissati dalla politica dello Stato Islamico”, queste le parole contenute nel documento attribuito agli jihadisti che, però, non contiene minacce esplicite all’Italia. Al contrario, invece, viene sottolineato il Califfato Islamico “conquisterà Costantinopoli e Roma come Muhammad profetizzò” lanciando un invito all’arruolamento rivolto a tutti i musulmani presenti in Italia: Accorrete Musulmani, questo con il permesso di Allah.

Tante le tematiche affrontate nello scritto in cui vengono anche illustrati tutti i servizi offerti dall’Isis alla popolazione perché, come ricordato nel documento, “il Califfato è uno stato che dà il massimo per i Musulmani”. Nel testo, infatti, vengono esplicitati “i più importanti obiettivi da raggiungere fissati dalla politica dello Stato Islamico” che, come si può leggere, sono legati a “propagare la conoscenza Islamica, correggere la comprensione della gente sulla religione, chiarire la verità”.

Nella parte finale del documento è anche rintracciabile un’esortazione di Mehdi a tutti i lettori: “Fratello o sorella in Allah che stai leggendo questo testo: se non sapevi molto sullo Stato Islamico ora ti sei informato un minimo. Se non credi a qualcosa che è stato scritto nel testo puoi comunque verificare, per grazia di Allah siamo nel 2014 e Internet ha facilitato in maniera impressionante la ricerca e l’informazione”.