Due uomini affiliati all’Isis sono stati arrestati a Sydney in quanto sospettati di stare pianificando un attentato.

Il commissario di polizia Catherine Burn ha rivelato che nella notte di martedì la polizia durante un raid nella periferia di Fairfield (denominata operazione Castrum) ha sequestrato un machete, un coltello da caccia e delle bandiere dello Stato Islamico.

I due uomini, Omar Al Kutebi di 24 anni e Mohammad Kiad di 25, avevano registrato un video nel quale spiegavano in arabo i dettagli del futuro attacco terroristico e lanciavano invettive e minacce contro l’Australia.

La Burn ha rivelato che stando alle loro indagini, partite da alcune informazioni frammentarie cui la polizia ha dato credito, i due uomini avrebbero avuto intenzione di ferire e forse uccidere qualcuno, potenzialmente con uno degli oggetti sequestrati.

Il commissario di polizia ha poi voluto rassicurare il pubblico: “Questo tipo di gesto è coerente con il messaggio che proviene dall’Isis, ma siamo dell’opinione che non siano stati pianificati altri attacchi imminenti. Non conosciamo l’esatta natura del bersaglio che era stato identificato dai due, tuttavia dobbiamo rimanere vigilanti. Tutti noi dobbiamo sentirci in allerta, che si tratti della polizia, dell’esercito o della comunità in generale.

Il premier Mike Baird ha ringraziato la polizia, lodando l’efficienza e il risultato di prima classe ottenuto, ma ha anche voluto ricordare la necessità di mantenere alto il livello di controllo.

La coppia di terroristi affiliati all’Isis comparirà davanti alla Corte locale, dove si presume che verrà avanzata una richiesta di rilascio su cauzione.