L’uomo espulso con provvedimento del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, si chiama Aftab Farooq. Per motivi di sicurezza nazionale, infatti, è stato allontanato dall’Italia poiché, stando alle risultanze investigative dei Carabinieri, avrebbe voluto pianificare un attentato nel nostro Paese e sarebbe stato in contatto con gli uomini del Califfato (grazie ad un reclutamento via web, ndr). Insomma, un simpatizzante dell’Isis che a breve sarebbe partito per l’addestramento, per poi tornare in Italia e commettere una strage. Prima, però, voleva ottenere la cittadinanza italiana. Fortunatamente è stato fermato in tempo.

Isis, Aftab era un ragazzo modello

Chi conosce Aftab lo descrive come un ragazzo modello, come un gran lavoratore e come un cittadino perbene a Vaprio d’Adda. Lui, invece, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto una doppia personalità: avrebbe costretto la moglie ad indossare il burqa tentando di farla arruolare nel suo jihad. L’avrebbe persino picchiata. I suoi idoli sarebbe stati i soldati dell’Isis che non vedeva l’ora di conoscere. Aftab voleva partire, era pronto per il “martirio”, era pronto ad entrare in azione. Un insospettabile Aftab, un campione delle giovanili italiane di cricket, un atleta modello, un ragazzo sempre gentile e senza alcun vizio.

Aftab aveva studiato per diventare geometra, ottenendo sempre ottimi risultati. Uno studente modello che poi si era iscritto alla Facoltà di Architettura che avrebbe dovuto lasciare a causa di problemi economici: la sua famiglia non poteva mantenergli gli studi. Sembrava un ragazzo normale, uno dei tanti che conduceva una vita tranquilla, niente poteva far pensare che fosse un simpatizzante dell’Isis. I carabinieri di Vaprio D’Adda, però, ci avevano visto lungo e avevano cominciato a seguirlo da tempo: quella barba lasciata crescere era stato solo un input, un elemento in più che li ha spinti ad indagare sulla sua vita privata e poi, a fare l’amara scoperta. Aftab è stato fermato in tempo, prima che pianificasse gli attentati all’aeroporto di Orio al Serio e nell’enoteca del paese in cui abitava.

Isis, le chat criptate di Aftab

Dalle indagini è emerso che Aftab avrebbe trascorso ore ed ore al pc, da solo, cercando immagini di esercitazioni di tiro, annunci di annientamento degli infedeli. E gli infedeli erano proprio gli uomini occidentali, quell’Italia che lo aveva accolto a braccia aperte e in cui risiedeva da tempo. A non convincere i carabinieri nemmeno le chat criptate e alcuni dialoghi con Madi El Halili, autore di un documento di propaganda dell’Isis, e con Ibrahim Bledar, un albanese rimpatriato a marzo che potrebbe aver reclutato sul web diversi ragazzi italiani.