Il gruppo dei miliziani jihadisti dell’Isis non risparmierebbe le sue atrocità neppure in terra d’Egitto. Secondo quanto si apprende da fonti egiziane infatti, l’Isis avrebbe decapitato almeno dieci persone, accusate tutte di essere spie del Mossad (i servizi segreti dello Stato di Israele). I corpi dei decapitati sarebbero poi stati esposti sul ciglio di una strada che conduce verso la zona settentrionale del Sinai.

Il gruppo di miliziani jihadisti dell’Isis che ha colpito in Egitto è formato da ex membri dell’Ansar Bait al-Magdis, ora diventati Stato o Provincia dei Sinai in seguito all’alleanza con il Nuovo Stato Islamico. Tra l’altro sul loro sito è possibile visionare il video in cui vengono mostrate le esecuzioni di alcune decapitazioni.

Isis: la reazione degli Emirati Arabi

Nel corso della giornata è giunta anche notizia che alcuni caccia militari degli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato dei raid contro i miliziani dell’Isis. Gli aerei stazionerebbero in Giordania e avrebbero ripreso i bombardamenti dopo lo stop intervenuto nel mese di dicembre, quando era stato catturato il pilota giordano che pochi giorni fa è stato ucciso bruciato vivo, rinchiuso all’interno di una gabbia in cui poi è stato appiccato il fuoco (qui i dettagli sulla notizia).