Le forze speciali americani hanno catturato nelle ultime ore uno dei membri della catena di comando dell’Isis in Iraq. A riferirlo è il New York Times, che ha riferito come gli ufficiali della Difesa statunitense hanno parlato dell’operazione come di “uno sviluppo cruciale nella battaglia contro lo Stato Islamico”, per quanto la questione abbia sollevato la questione di come gestire il numero crescente di terroristi prigionieri.

Ci si aspetta infatti che in seguito all’arrivo in Iraq di un contingente di commando delle squadre Delta Force, impegnati in operazioni speciali di cattura o uccisione, i membri dell’Isis presi in consegna possano aumentare velocemente.

A quanto sembra il dirigente dell’Isis fatto prigioniero, del quale al momento non è stata fornita l’identità, è sottoposto a interrogatorio da parte di ufficiali americani in un struttura di detenzione temporanea nella città di Erbil, nel nord dell’Iraq. Dopo aver ottenuto le informazioni desiderate gli Stati Uniti hanno intenzione di affidarlo a ufficiali iracheni o curdi.

A causa dell’importante posizione assunta nella gerarchia dell’Isis, però, l’interrogatorio potrebbe durare settimane se non addirittura mesi. Per prevenire qualsiasi tipo di polemica il Dipartimento della Difesa americano ha annunciato che non vi è alcuna intenzione di creare una struttura carceraria a lungo termine in Iraq, né l’amministrazione di Obama sarebbe intenzionata a spedire gli eventuali prigionieri nel carcere speciale di Guantanamo Bay.

L’operazione messa in piedi dagli Stati Uniti in Iraq è la prima di questo tipo, per quanto l’anno scorso in Siria un raid molto simile aveva portato alla cattura della moglie di Abu Sayyaf, un leader dell’Isis: è in effetti possibile che le informazioni così ottenute possano aver condotto la Delta Force all’arresto di oggi.

Contestualmente lo scorso maggio un raid con elicotteri Black Hawk aveva portato proprio all’uccisione di Abu Sayyaf, descritto dalle autorità come uno degli emiri dello Stato Islamico attivi nella fornitura di petrolio e gas alle truppe terroristiche.